Alessandro Iovino e Ilaria Di Vaio all’ABF Global Gathering, insieme a Serena Autieri e al senatore Lucio Malan.
Oltre 160 bambini e giovani provenienti da Haiti, Uganda, Terra Santa, Camerino e Rione Sanità hanno unito le loro voci nel Senato della Repubblica. Un incontro dedicato alla speranza, al dialogo e alla costruzione di un futuro condiviso.
Ieri la speranza è entrata in Senato.
E aveva più di 160 voci.

In occasione dell’ABF Global Gathering, bambini e giovani provenienti da Haiti, Uganda, Terra Santa, Camerino e Rione Sanità hanno portato nel Senato della Repubblica storie, culture e percorsi differenti, trasformandoli in un’unica, straordinaria armonia.
Alessandro Iovino ha condotto l’incontro insieme a Serena Autieri, alla presenza del senatore Lucio Malan.
A concludere la giornata, Ilaria Di Vaio Direttore Editoriale di Eun, ha affidato alla sala una lettera dedicata ai ragazzi e a una parola che non può essere soltanto pronunciata, ma deve diventare responsabilità:
“La speranza non è una parola da pronunciare.
Non è un desiderio da aspettare.
È qualcosa che si costruisce.
Ogni giorno.”

Quelle voci ci hanno ricordato che l’armonia non nasce quando le differenze si cancellano, ma quando ognuno mette ciò che è al servizio di qualcosa di più grande.
E che il futuro non comincia soltanto nei luoghi in cui si prendono decisioni importanti.
Comincia quando un bambino scopre di avere una voce e comprende che quella voce può creare legami, far sentire meno solo qualcuno e rendere il mondo un po’ migliore di come lo ha trovato.
È questa l’immagine che porteremo con noi: tante voci, un solo corpo, una speranza da costruire insieme.
Perché ogni voce è importante.
